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lunedì 6 agosto 2012

L'estate rovente dei rifiuti

Gli incendi che stanno martoriando il Sud d'Italia non riguardano, come avviene in ogni estate, solo il boschi e   la macchia mediterranea. Quest'anno c'è un altro fenomeno che si sta verificando: il rogo delle discariche.

Come già documentato nel post del 18 luglio 2012, in Campania, e in particolare nella provincia di Caserta, continuano i roghi di immondizia. Stessa cosa si sta verificando in Puglia, tra le provincie di Foggia e Bari. La situazione più grave riguarda invece la Sicilia, dove a Palermo oramai da diversi giorni brucia la discarica di Bellolampo.

Il pericolo principale da queste gravi situazioni sono le esalazioni di sostanze tossiche, e in particolare di diossina. Bruciare una tonnellata di rifiuti urbani indifferenziati produce in media tra i 400 e i 1000 microgrammi di questa sostanza killer che una volta nell'aria, oltre che intossicare il polmoni, può inquinare i terreni unendosi alle piogge. Una volta respirata o assimilata attraverso cibo e acqua la diossina ha un impatto devastante sull'organismo, producendo tumori di varia natura e deformazioni nei feti.

Canadair in azione per spengere il rogo della discarica di Palermo - foto tratta da  www.newnotizie.it   

martedì 8 novembre 2011

La raccolta differenziata nei principali comuni italiani

Veniamo ora a considerare le performance dei grandi comuni italiani – cioè Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia – in termini di raccolta differenziata.

Il comune di grandi dimensione che fa meglio, in base ai dati dell’Istat relativi al 2010, è Torino, con una percentuale di differenziata pari al 43,3%.

Subito dopo vengono Firenze (38,4%), Milano (35,9%), Venezia (35,6%) e Bologna (34,8%), comuni che comunque mostrano valori non di molto superiori alla media nazionale (31,7%).

Peggio della media nazionale fanno invece Genova (27,8%), Roma (22%), Bari (20,1%) e Napoli (17,7%).

Fanalino di coda è Palermo con appena il 7,7% di raccolta differenziata.

In termini dinamici Torino è ancora una volta la città che ha fatto meglio. Dal 2000, in cui la sua quota di differenziata era pari al 20,4%, ha difatti più che raddoppiato la differenziazione dei rifiuti urbani.

Incrementi di 15/16 punti percentuali hanno riguardato invece Venezia, Genova, Roma, Bologna e Firenze. La speranza è che questo trend continui anche nel prossimo futuro.

Più lente nell’incrementare la quota di raccolta differenziata sono invece state Bari, Napoli, Milano e, soprattutto, Palermo. In quest’ultima città la differenziazione dei rifiuti è aumentata, nell’ultimo decennio, di poco meno di 3 punti percentuali.