Nella mappa sono rappresentate le discariche autorizzate al trattamento dei rifiuti nella Regione Liguria.
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giovedì 27 ottobre 2011
mercoledì 26 ottobre 2011
Discariche autorizzate in Emilia Romagna
La mappa delle discariche, dei siti di compostaggio e degli inceneritori in Emilia Romagna.
Come si evince dalla mappa le discariche dell'Emilia Romagna sembrano concentrarsi tutte nei pressi del capoluogo Bologna.
Per chi fosse interessato allo stato di salute dell'Ambiente in Emilia Romagna è possibile scaricare (in formato pdf) la Relazione 2009.
Sul sito dell'Arpa Emilia Romagna è possibile visionare online le informazioni ricavate dai Rapporti annuali sulla valutazione dell´impatto ambientale delle discariche, a questo link.
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Come si evince dalla mappa le discariche dell'Emilia Romagna sembrano concentrarsi tutte nei pressi del capoluogo Bologna.
Per chi fosse interessato allo stato di salute dell'Ambiente in Emilia Romagna è possibile scaricare (in formato pdf) la Relazione 2009.
Sul sito dell'Arpa Emilia Romagna è possibile visionare online le informazioni ricavate dai Rapporti annuali sulla valutazione dell´impatto ambientale delle discariche, a questo link.
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martedì 25 ottobre 2011
Discariche autorizzate in Sardegna
Sulla mappa tutte le discariche di rifiuti urbani presenti sul territorio della Sardegna
Visualizza discariche autorizzate in Sardegna in una mappa di dimensioni maggiori
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lunedì 24 ottobre 2011
Discariche autorizzate in Sicilia
Nella mappa sono riportate le discariche di rifiuti urbani presenti sul territorio della Regione Sicilia.
Il problema della gestione dei rifiuti in Sicilia, come in molte altre regioni italiane, è particolarmente sentito, anche perché essere su un'isola non facilita sicuramente il trasferimento di rifiuti in altre regioni contigue.
E' presente un'Agenzia Regionale per la gestione dei Rifiuti e delle Acque (ARRA), purtroppo però sul sito dell'agenzia, www.arrasicilia.it, è possibile ottenere informazioni aggiornate sullo stato della gestione dei rifiuti sul territorio siciliano.
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Il problema della gestione dei rifiuti in Sicilia, come in molte altre regioni italiane, è particolarmente sentito, anche perché essere su un'isola non facilita sicuramente il trasferimento di rifiuti in altre regioni contigue.
E' presente un'Agenzia Regionale per la gestione dei Rifiuti e delle Acque (ARRA), purtroppo però sul sito dell'agenzia, www.arrasicilia.it, è possibile ottenere informazioni aggiornate sullo stato della gestione dei rifiuti sul territorio siciliano.
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venerdì 21 ottobre 2011
Discariche autorizzate in Puglia
In mappa sono rappresentati i siti destinati ad accogliere i rifiuti urbani in Puglia.
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giovedì 20 ottobre 2011
Discariche autorizzate in Basilicata
Nella mappa sono riportate le discariche di rifiuti urbani autorizzate allo smaltimento dei rifiuti nella Regione Basilicata
Visualizza discariche autorizzate Basilicata in una mappa di dimensioni maggiori
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mercoledì 19 ottobre 2011
Discariche autorizzate in Molise
Sulla mappa sono riportate le discariche autorizzate al trattamento dei rifiuti urbani nella Regione Molise.
Visualizza discariche autorizzate Molise in una mappa di dimensioni maggiori
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martedì 18 ottobre 2011
Discariche autorizzate in Calabria
Sulla mappa sono riportate le discariche attive per lo smaltimento dei rifiuti urbani nella Regione Calabria.
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lunedì 17 ottobre 2011
Discariche autorizzate in Toscana
Ecco riportate in Google Maps le discariche autorizzate al trattamento dei rifiuti urbani in Toscana.
Gran parte dei siti per lo smaltimento dei rifiuti sono collocati nelle vicinanze del capoluogo di regione, cioè Firenze.
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Gran parte dei siti per lo smaltimento dei rifiuti sono collocati nelle vicinanze del capoluogo di regione, cioè Firenze.
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venerdì 14 ottobre 2011
Scoperta una discarica abusiva di amianto al Petrolchimico di Gela
A Gela, presso il Petrolchimico dell’Eni, i militari della guardia costiera e del nucleo speciale d’intervento di Roma hanno individuato un deposito abusivo di amianto.
In un'area del Petrolchimico sono state scoperte ben 27 tonnellate di amianto conservate senza il minimo rispetto delle regole previste dalla legge per la gestione di questo famigerato materiale cancerogeno.
L’Eni ha conservato questa discarica abusiva, a discapito soprattutto dei lavoratori che operano nell’area, per moltissimi anni nonostante che formalmente il Petrolchimico era stato già dal 1993 privo di amianto.
In un'area del Petrolchimico sono state scoperte ben 27 tonnellate di amianto conservate senza il minimo rispetto delle regole previste dalla legge per la gestione di questo famigerato materiale cancerogeno.
L’Eni ha conservato questa discarica abusiva, a discapito soprattutto dei lavoratori che operano nell’area, per moltissimi anni nonostante che formalmente il Petrolchimico era stato già dal 1993 privo di amianto.
Visualizza discariche abusive di amianto in una mappa di dimensioni maggiori
giovedì 13 ottobre 2011
Discariche autorizzate nelle Marche
Ecco i siti per lo smaltimento dei rifiuti urbani nelle Marche.
Ogni marcatore corrisponde ad una discarica di rifiuti autorizzata dalla Regione
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Ogni marcatore corrisponde ad una discarica di rifiuti autorizzata dalla Regione
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martedì 11 ottobre 2011
Discariche autorizzate in Campania
Ecco la mappa delle discariche autorizzate alla raccolta dei rifiuti nella regione Campania.
Sulla cartina sono riportati anche i centri di raccolta dove i singoli cittadini campani possono portare direttamente alcune tipologie di rifiuti che non si possono smaltire nei normali contenitori, come rifiuti ingombranti e quelli speciali, come ad esempio batterie, elettrodomestici, vernici, ecc.
Per maggiori informazioni sui centri di raccolta dei rifiuti in Campania consulta il sito istituito dal Consiglio dei Ministri del Governo Italiano per la gestione dell'emergenza dei rifiuti.
Visualizza discariche autorizzate in Campania in una mappa di dimensioni maggiori
Sulla cartina sono riportati anche i centri di raccolta dove i singoli cittadini campani possono portare direttamente alcune tipologie di rifiuti che non si possono smaltire nei normali contenitori, come rifiuti ingombranti e quelli speciali, come ad esempio batterie, elettrodomestici, vernici, ecc.
Per maggiori informazioni sui centri di raccolta dei rifiuti in Campania consulta il sito istituito dal Consiglio dei Ministri del Governo Italiano per la gestione dell'emergenza dei rifiuti.
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lunedì 10 ottobre 2011
Lo scempio della discarica di Malagrotta in 10 anni
Le immagini di Google Earth dimostrano chiaramente come nel tempo la discarica di Malagrotta si sia ingrandita a dismisura fagocitando il verde che le era intorno.Infatti, l'immagine di sinistra, relativa al 2001, mostra una parte verde molto più estesa rispetto all'immagine di destra che mostra la discarica al 2010.
Riano manderà in pensione la discarica di Malagrotta?
La Regione Lazio sembra oramai decisa a sostituire la discarica di Malagrotta con quella di Pian dell’Olmo a Riano.
Malagrotta, che in questi anni ha ricevuto i rifiuti indifferenziati prodotti dal Comune di Roma, è destinata infatti a chiudere i battenti il 31 dicembre 2011.
E’ diventato quindi urgente individuare il nuovo sito che la dovrà sostituire se non si vuole che Roma si ricopra di rifiuti come purtroppo è già successo a Napoli. A tal fine la Regione ha individuato il sito di Pian dell’Olmo a Riano come idoneo a questa funzione.
Molti però ritengono che questa scelta non sia delle migliori, in primis l’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. In particolare Marrazzo ha evidenziato come da un punto di vista strutturale la discarica di Riano non è un sito idoneo la via Flaminia e la via Tiberina, cioè le arterie che collegano la capitale con questa nuova discarica, sono già ingolfate dal traffico locale.
Dalla mappa riporta qui sotto si vede anche come Riano sia ben più distante rispetto a Malagrotta.
Visualizza Nuova Malagrotta - Riano in una mappa di dimensioni maggiori
venerdì 7 ottobre 2011
Discariche autorizzate in Umbria
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giovedì 6 ottobre 2011
Discariche autorizzate in Abruzzo
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mercoledì 5 ottobre 2011
I peggiori comuni capoluogo di provincia nella differenziazione dei rifiuti
Se ieri abbiamo visto quali sono i migliori comuni capoluogo di provincia in termini di differenziazione dei rifiuti passiamo oggi invece a considerare la coda della classifica.
Sempre sulla base dei dati dell’Istat relativi al 2010 si può osservare che il peggior comune in Italia nella raccolta differenziata è Enna. Quasi incredibile la percentuale di differenziata raccolta nel comune siciliano: appena l’1,2% dei rifiuti urbani.
A seguire, ci sono altri 4 comuni della Sicilia: Siracusa (3%), Messina (5,3%), Catania (6,8%) e Palermo (7,7%), per poi non dimenticare che tra i 10 peggiori comuni italiani c’è anche Agrigento. Il disastro nella gestione dei rifiuti nella regione siciliana appare quindi evidente.
Sconforta poi notare che i peggiori comuni sono tutti del Mezzogiorno d’Italia. Nel post di ieri avevamo invece visto che le eccellenze sono possibili, nel campo della raccolta differenziata, anche in questa area del paese. Quindi una buona politica della gestione dei rifiuti è possibile anche nel Sud, bisogna solo che la classe politica si impegni su questa strada affinchè anche la popolazione faccia la sua parte.
Passando ad esaminare le variazioni nel tempo della raccolta differenziata, si rileva che dal 2000 al 2010 il comune che è fatto peggio è ancora una volta Enna. Nel 2000, infatti, la percentuale di differenziata era dell’1,3%, ha toccato una punta del 9,7% nel 2007 e poi è regredita all’1,2% nel 2010. Pochi sforzi nell’incrementare la raccolta differenziata sono poi stati fatti da Messina, Palermo, Foggia e Siracusa, con variazioni comprese tra l’1 e il 3 punti percentuali.
Anche alcuni comuni del Centro e del Nord, comunque, hanno avuto dinamiche di incremento della differenziata molto modeste. Nello specifico, Brescia, Viterbo, Savona e Macerata hanno aumentato la differenziata di appena 4/5 punti percentuali nell’ultimo decennio.
martedì 4 ottobre 2011
I migliori comuni capoluogo di provincia nella differenziazione dei rifiuti
La classifica dei migliori comuni capoluogo di provincia in termini di differenziazione dei rifiuti, stilata in base ai dati dell’Istat relativi al 2010, vede largamente in testa Pordenone con ben il 78,6% di raccolta differenziata. Più staccate si trovano Novara (72,6%) e Carbonia (72,1%).
E’ interessante notare come nella classifica dei primi 10 comuni ci sono esattamente 5 comuni del Nord (Pordenone, Novara, Verbania, Belluno e Asti) e 5 comuni del Sud d’Italia (Carbonia, Salerno, Avellino, Nuoro e Oristano), ad evidenziare come le eccellenze in questo campo non siano soltanto delle aree del paese più economicamente sviluppate.
Da sottolineare è invece che proprio due comuni di una delle regioni più al centro dell’attenzione sul tema della gestione dei rifiuti, cioè la Campania, mostrino una percentuale di differenziazione dei rifiuti più che doppia rispetto alla media nazionale.
Dai dati considerati emerge un’altra interessante informazione. Comparando infatti il livello di raccolta differenziata del 2010 con quello del 2000 si rileva che i comuni che hanno recuperato di più sono proprio quelli che adesso hanno raggiunto i livelli massimi di raccolta differenziata. In particolare Carbonia, Pordenone, Nuoro, Salerno, Avellino e Novara partivano da livelli di differenziata abbastanza modesti nel 2000 ma nell’arco di un decennio sono riusciti ad avere dei risultati eccellenti.
Questi dati dimostrano come delle buone politiche di gestione dei rifiuti siano possibili in Italia e siano alla portata di tutti.
lunedì 3 ottobre 2011
Raccolta differenziata dei rifiuti urbani in Italia
Consideriamo in questo post l’andamento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani in Italia.
Dal grafico sottostante si può notare come la percentuale di rifiuti differenziati sia andata fortemente aumentando nell’ultimo decennio: si è infatti passati dal 14,2% del 2000 al 31,7% del 2010.
Se questi dati evidenziano un miglioramento ci segnalano altresì due aspetti rilevanti.
In primo luogo, la strada da compiere sulla differenziazione dei rifiuti è ancora lunga posto che appena un rifiuto su tre viene differenziato.
In secondo luogo, il trend di crescita negli ultimi anni si è fortemente rallentato. Se, infatti, il tasso di crescita su base annua della raccolta differenziata è stato pari all’11,5% nel 2008, nel 2009 è sceso al 6,7% e nel 2010 al 4,6%. Questi dati evidenziano come l’attenzione politica verso un’adeguata gestione del ciclo dei rifiuti sia calata, e ciò fa destare molta preoccupazione per il futuro.
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