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venerdì 19 ottobre 2012

Gli effetti della discarica di Malagrotta sulla salute

Continuano a emergere nuove evidenze scientifiche dei danni alla salute provocati dalle discariche.

Nello studio epidemiologico nell'ambito del progetto Eras Lazio condotto dall'Arpa Lazio, citato in un articolo apparso su Avvenire del 18 ottobre 2012, sono stati in particolare considerati gli effetti sulla salute della popolazione residente nei pressi della discarica di Malagrotta, a Roma. La ricerca ha preso in esame 85.559 residenti, per almeno cinque anni, in un raggio di sette chilometri dalla discarica. Il periodo di analisi è abbastanza lungo (10 anni, nello specifico dal 2001 al 2011).

I risultati di questo studio sono particolarmente allarmanti:

- il ricorso alle cure ospedaliere è maggiore, rispetto alla media, dell'8%, con particolare riguardo alle malattie circolatorie, urinarie e dell'apparato digerente;

- tra gli uomini si registra un aumento dei ricoveri per patologie legate alla tiroide;

- nelle donne aumentano i casi di tumori alla laringe e alla mammella;

- considerando le cause di decesso delle persone residenti vicino a Malagrotta si riscontra che
             - nel 38,8% dei casi sono state dovute a tumori maligni;
             - nel 38,1% a malattie cardiovascolari;
             - nel 6,5% per malattie dell'apparato respiratorio.


Immagine tratta da www.arpalazio.net





martedì 25 settembre 2012

Continua il dibattito sulla discarica dei Monti dell'Ortaccio

Si è aperta ieri 24 settembre 2012 la conferenza dei servizi al Ministero dell'Ambiente per valutare l'apertura della discarica provvisoria di Roma che dovrà sostituire quella di Malagrotta. Come già scritto nel precedente post del 3 settembre 2012, la nuova discarica in realtà può essere considerata un proseguimento di quella precedente in quanto i due siti si trovano a pochissima distanza. Ciò ha spinto il XV Municipio di Roma, che include anche la Valle Galeria, l'area dove si trova sia la discarica di Malagrotta sia quella di Monti dell'Ortaccio, a manifestare tutta la loro contrarietà. A supporto della inopportunità del sito provvisorio scelto dal commissario straordinario Goffredo Sottile gli amministratori locali hanno citato uno studio condotto dall'Università di Roma Tre da cui emerge come nella zona di Malagrotta c'è un tasso di mortalità del 28% maggiore rispetto a quello della media di Roma.

Se anche il sito di Monti dell'Ortaccio dovesse essere giudicato inadeguato, quali allora le alternative a Malagrotta? Il primo passo da seguire dovrebbe essere quello di puntare seriamente alla raccolta porta a porta, accrescendo nettamente il livello della differenziata romana. Altre esperienze nazionali mostrano come in tempi brevi sia possibile raggiungere risultati apprezzabili di differenziata; per fare ciò è fondamentale coinvolgere la popolazione illustrando chiaramente quali sono i rischi che si corrono se il ciclo dei rifiuti non è gestito in modo adeguato.

Nel brevissimo termini una strada potrebbe anche essere quella di seguire l'esempio napoletano e di inviare l'immondizia romana fuori dai confini laziali, se non anche all'estero. I costi in questo caso sarebbero rilevanti, e ciò potrebbe proprio costituire uno stimolo ad attuare una gestione dei rifiuti più oculata.


lunedì 10 ottobre 2011

Lo scempio della discarica di Malagrotta in 10 anni

Le immagini di Google Earth dimostrano chiaramente come nel tempo la discarica di Malagrotta si sia ingrandita a dismisura fagocitando il verde che le era intorno.Infatti, l'immagine di sinistra, relativa al 2001, mostra una parte verde molto più estesa rispetto all'immagine di destra che mostra la discarica al 2010.

Riano manderà in pensione la discarica di Malagrotta?


La Regione Lazio sembra oramai decisa a sostituire la discarica di Malagrotta con quella di Pian dell’Olmo a Riano.

Malagrotta, che in questi anni ha ricevuto i rifiuti indifferenziati prodotti dal Comune di Roma, è destinata infatti a chiudere i battenti il 31 dicembre 2011.

E’ diventato quindi urgente individuare il nuovo sito che la dovrà sostituire se non si vuole che Roma si ricopra di rifiuti come purtroppo è già successo a Napoli. A tal fine la Regione ha individuato il sito di Pian dell’Olmo a Riano come idoneo a questa funzione.

Molti però ritengono che questa scelta non sia delle migliori, in primis l’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. In particolare Marrazzo ha evidenziato come da un punto di vista strutturale la discarica di Riano non è un sito idoneo la via Flaminia e la via Tiberina, cioè le arterie che collegano la capitale con questa nuova discarica, sono già ingolfate dal traffico locale.

Dalla mappa riporta qui sotto si vede anche come Riano sia ben più distante rispetto a Malagrotta.


Visualizza Nuova Malagrotta - Riano in una mappa di dimensioni maggiori

mercoledì 28 settembre 2011

Il disastro rifiuti in Italia. Mentre Napoli piange Roma non ride


Le strade di Napoli hanno ricominciato da alcuni giorni a riempirsi nuovamente di spazzatura. Sempre più roghi vengono accesi, da soliti ignoti, con il problema di aggravare ulteriormente la situazione. Infatti, l’immondizia bruciata diventa rifiuto tossico che deve essere trattato appositamente, con conseguente aggravio dei costi. Inoltre, dalla combustione dei materiali di scarto, soprattutto di quelli derivati dal petrolio, si sprigionano fumi altamente tossici che sono un grave rischio per la popolazione.

Se Napoli piange Roma però non ride. Infatti, entro la fine dell’anno lo storico sito di Malagrotta dovrà chiudere i battenti, sempre che non sopraggiunga qualche deroga. Nel frattempo però, né Regione né Comune sembrano aver trovato una soluzione. Il rischio è che la paralisi nella gestione dei rifiuti colpisca anche la Capitale. In un contesto come quello attuale, in cui la reputazione del nostro paese è ai minimi storici, questo evento sarebbe il colpo di grazia. Il danno economico dagli effetti negativi sul turismo sarebbe poi incalcolabile e avrebbe effetti non solo su Roma, ma su tutte le località turistiche italiane in quanto la città eterna è considerata come tappa fissa di qualsiasi visita del nostro Belpaese.

venerdì 14 maggio 2010

Il tuo quartiere non è una discarica - domenica 16 maggio a Roma


Torna a Roma l'importante appuntamento intitolato "Il tuo quartiere non è una discarica" che consente ai cittadini romani di poter disfarsi dei rifiuti ingombranti portandoli presso uno dei 19 punti di raccolta dislocati nella città.

Qui per conoscere i dettagli e i siti preposti alla raccolta : Amaroma - Il tuo quartiere non è una discarica