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lunedì 12 marzo 2012

I peggiori comuni nella raccolta dei rifiuti organici

Considerando la lista dei peggiori comuni capoluogo di provincia nella raccolta differenziata dei rifiuti organici, dei rifiuti verdi e del legno si osserva ancora una volta che questi enti locali si trovano prevalentemente nel Mezzogiorno, e soprattutto in Sicilia.
Unica eccezione della lista è Viterbo che dalle statistiche dell’Istat risulta non riciclare i rifiuti organici, nonostante questo comune si trovi in un’area ad alto sfruttamento agricolo.

 In generale si può comunque affermare che la scarsa efficienza delle amministrazioni comunali meridionali nella gestione dei rifiuti è un dato che desta molta preoccupazione e che dovrebbe spingere soprattutto le amministrazioni centrali ad intervenire affinché il divario tra Nord e Sud non si ampli anche da un punto di vista ambientale, oltre che economico-sociale.

 Nello specifico, dalla tabella sostante si osserva che insieme a Viterbo, anche Iglesias e Agrigento non hanno riciclato rifiuti organici nel 2010. Alla stessa stregua si può vedere che Foggia e Enna hanno riciclato appena 100/200 grammi di rifiuto organico per abitante. Non arriva nemmeno al chilogrammo Vibo Valentia, mentre Potenza (1,3 kg), Caltanisetta (2,8), Messina (2,9) e Siracusa (4,8) fanno ben poco di più.



Peggiori 10 comuni capoluogo di provincia in termini di raccolta dei rifiuti organici, del rifiuto verde e del legno
dati relativi al 2010 espressi in kg per abitante
Agrigento
0,0
Iglesias
0,0
Viterbo
0,0
Foggia
0,1
Enna
0,2
Vibo Valentia
0,9
Potenza
1,3
Caltanissetta
2,8
Messina
2,9
Siracusa
4,8
Fonte: Istat.

lunedì 5 marzo 2012

Riciclare il rifiuto organico: chi lo fa di più in Italia

Approfondiamo in questo post quali sono i comuni capoluogo di provincia italiani che riescono a riciclare di più i rifiuti organici, il rifiuto verde e il legno.

Come tutte gli altri materiali di scarto anche il riciclo del rifiuto organico riviste una fondamentale importanza. Limitare l’apporto in discarica di questi rifiuti, infatti, ha molteplici vantaggi.
Da un lato, si evita di riversare rifiuti che, indifferenziati con altri materiali, determinano la produzione di quello scarto altamente inquinante che è il percolato. Dall’altro lato, il rifiuto organico si può riciclare al 100% e grazie alla produzione del compost costituisce un ottimo concime da poter utilizzare in ambito agricolo.

 Nella tabella si può osservare che il comune che fa meglio nel riciclo dei rifiuti organici è Olbia con ben 303 chilogrammi riciclati per abitante, contro i 65 chilogrammi medi in Italia. Il comune sardo distacca di circa 100 kg Reggio Emilia, il secondo miglior comune, e Pordenone. Ottima è anche la perfomance di un altro comune della Sardegna, Sanluri (205 kg). Seguono poi Rovigo (199), Ravenna (189), Forlì (189), Rimini (187), Salerno (181) e Verbania (180).


Primi 10 comuni capoluogo di provincia in termini di raccolta dei rifiuti organici, del rifiuto verde e del legno
dati relativi al 2010 espressi in kg per abitante
Olbia
303
Reggio nell'Emilia
209
Pordenone
206
Sanluri
205
Rovigo
199
Ravenna
189
Forlì
189
Rimini
187
Salerno
181
Verbania
180
Fonte: Istat.



Da rilevare è poi la notevole performance registrata dal comune di Olbia che nell’arco di appena 5 anni è riuscita è passare da un raccolta di rifiuti organici di 20 kg per abitante a quella di 300 kg, con un incremento di ben 15 volte. Il comune sardo è riuscito in questa impresa anche grazie alle campagne di sensibilizzazione della popolazione, come quella presente sul sito del comune stesso.