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lunedì 13 febbraio 2012

Riciclare la carta: ecco i Comuni che lo fanno meno

Torniamo ad esaminare il tema della raccolta differenziata della carta osservando quali sono i Comuni capoluogo di Provincia che riciclano meno questa importante materia prima.

Dalla tabella sottostante si può riscontrare come tra gli ultimi 10 Comuni in termini di differenziazione della carta, secondo i dati dell'Istat relativi al 2010, sono presenti ben 6 Comuni della Sicilia.

Ultima in classifica è Enna, con un desolante 1,2 chili di carta riciclati per singolo abitante. A non molta distanza seguono Siracusa (3 kg), Messina (5,3), Catania (6,8) e Palermo (7,7). Posto che la media nazionale è di circa 65 kg, e che il miglior comune in Italia, che è Prato (si veda il post del 21 dicembre 2011), con 148 kg di carta riciclata per abitante, il divario di questi Comuni è abissale e probabilmente non basterà un decennio per colmarlo.

Ultimi 10 comuni capoluogo di provincia in termini di raccolta differenziata
dati relativi al 2010 espressi in kg per abitante
Enna 1.2
Siracusa 3.0
Messina 5.3
Catania 6.8
Palermo 7.7
Isernia 8.0
Agrigento 8.4
Taranto 8.7
Foggia 9.0
Catanzaro 9.4
Fonte: Istat.


Un modo per migliorare questa situazione potrebbe essere anche quello di sensibilizzare i cittadini più giovani al riciclo e riutilizzo della carta, così come hanno ben fatto, e documentato nel video sottostante, nella scuola media Biancheri di Ventimiglia Alta.


venerdì 26 novembre 2010

Inceneritore di Albano Laziale: i comuni più colpiti

La Regione Lazio, guidata da Renata Polverini, ha in progetto la costruzione di un inceneritore nell’area in cui è presente già una discarica, cioè a Cecchina nel comune di Albano Laziale (per maggiori dettagli www.noinceneritorealbano.it).

Oltre all’assurdità di colpire un’area già martoriata dalla presenza di una discarica e con gravi problemi di inquinamento delle falde acquifere, l’inceneritore andrebbe ad incidere su un’area ambientale protetta come quella dei Castelli Romani.

In base infatti ad uno studio di Dominique Belpomme, oncologo e presidente dell’Artac (Associazione per la ricerca terapie anti cancro), si è riscontrato che in un’area di 20 km da un inceneritore (alcune volte più dolcemente chiamato termovalorizzatore, anche se di fatto non valorizza nulla, anzi distrugge) c’è una maggiore incidenza di tumori.

I comuni colpiti, oltre ovviamente ad Albano Laziale dove è prevista la costruzione dell’inceneritore, sono Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Castel Gandolfo, Ariccia, Marino, Nemi, Genzano di Roma, Lanuvio, Ardea, Aprilia, Pomezia, Cisterna di Latina, Velletri, nonché l’area più a sud di Roma.

E’ importante che la popolazione di queste aree si mobiliti per evitare questo scempio, che oltretutto non risolve il problema dei rifiuti.

La soluzione è molto più semplice ed è alla portata di tutti in quanto già i nostri nonni la conoscevano: sono le 2R, cioè Riciclare e Riutilizzare.