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mercoledì 21 novembre 2012

Il ciclo dei rifiuti in Italia: storia di un ritardo abissale

Il ciclo dei rifiuti in Italia è ben distante dai principi sanciti dall'Unione Europea. Secondo le prassi comunitarie, infatti, solo una minima parte dei rifiuti dovrebbe finire in discarica, oppure essere bruciato negli inceneritori.

Più nel dettaglio, dei rifiuti urbani prodotti in condizioni normali

- si può risparmiare un 10% se si adottano procedure di riduzione e prevenzione nello spreco dei materiali, in primo luogo legati agli imballaggi,

- un 60/70%, essendo composto di materiali quali carta, metalli, plastica, vetro, può essere completamente riciclato,

- un 12%, essendo composto da materiali di scarta alimentari, può essere utilizzato per il compostaggio, che poi costituisce un ottimo concime agricolo,

- un 18% può essere facilmente trasformato in materiale da utilizzare nel settore edile, oppure come combustibile nelle centrali o negli inceneritori.

Da questi calcoli emerge chiaramente come la percentuale che deve essere stoccata nelle discariche è veramente minima e può arrivare al massimo a sfiorare il 10% dei rifiuti complessivamente prodotti.

In Italia, invece, i dati del Ministero dell'Ambiente mostrano come confluiscano nelle 211 discariche operative sul territorio circa 15 milioni di tonnellate di rifiuti, pari a quasi la metà del totale.

L'aspetto paradossale che prassi di questo tipo sono estremamente costose per le casse pubbliche e nocive per l'ambiente, ma allo stesso tempo costituiscono delle immense occasioni perse per l'economia interna. Recuperare i materiali darebbe un vantaggio economico notevole, che invece oggigiorno va per lo più perso.

Immagine tratta da bis-consulting.blogspot.it


martedì 7 giugno 2011

Altro che nucleare...le discariche non vengon nemmeno gestite!

Parliamo di nucleare, di fare grandi centrali nucleari (nelle zone più sismiche poi!) ma ecco che poi dimostriamo al mondo intero che non siamo nemmno capaci di gestire una discarica.
E' quanto accaduto a Pavia e lo si può leggere nell'articolo appena pubblicato di Repubblica.it:
Pavia, rifiuti pericolosi nell'inceneritore, arrestato il presidente della Riso Scotti.

bello no?
"Al centro dello scandalo c'è la centrale elettrica della Scotti, a Pavia, dove secondo l'accusa al posto delle biomasse venivano bruciati rifiuti di vario tipo, alcuni dei quali classificati come pericolosi.."

Che bella questa Italia, così onesta, così pulita...