martedì 31 gennaio 2012

Le discariche di rifiuti nella Provincia di Trento

Nella mappa sono riportate le discariche di rifiuti non pericolosi e di quelli inerti (scarti derivanti dalle opere edili) presenti in tutto il territorio della Provincia Autonoma di Trento la cui lista è stata gentilmente fornita dalla Provincia stessa.

Nello specifico nel bellissimo territorio del Trentino vi sono 9 discariche per rifiuti non pericolosi e 37 discariche adibite allo smaltimento dei rifiuti inerti.



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lunedì 23 gennaio 2012

Il disastro delle discariche a Roma

Ieri 22 gennaio 2012 è andato in onda su Rai 3 un bellissimo reportage di Presa Diretta, un programma condotto da Riccardo Iacona, sul tema delle discariche destinata alla raccolta dei rifiuti nel Comune di Roma dal titolo "Immondizia Zero".

Nei servizi andati in onda si è prima ripercorso la storia della discarica di Malagrotta e in particolare di come è stata gestita negli ultimi anni da parte del gruppo Cerroni, il proprietario. Nonostante infatti che si sapesse oramai da tempo che questa discarica doveva essere chiusa e bonificata, in quanto illegale per la normativa europea, niente è stato fatto per attrezzarsi affinché non si ripetesse in un altro luogo lo stesso scempio ambientale.

Invece, sia la Regione Lazio che il Comune di Roma, sotto anche le non disinteressate indicazioni dello stesso Cerroni, ha continuato a pensare ad applicare una gestione dei rifiuti per il Comune di Roma, che ogni giorno produce tra le 3 e le 4 mila tonnellate di immondizia al giorno, in cui il primario sbocco sia quello di riversare il rifiuto non differenziato in un "buco" per poi ricoprirlo di terra.

Presa Diretta ha infatti fatto vedere quali sono i futuri siti di stoccaggio "temporanei" dei rifiuti quando Malagrotta verrà definitivamente chiusa. Nello specifico le destinazioni scelte sono quelli di Riano, dove si dovrebbero sfruttare delle cave di tufo che sono però pericolosamente vicini alle falde acquifere della zona, oppure Corcolle, che si trova a brevissima distanza da quello straordinario sito dell'Unesco di Villa Adriana a Tivolo, o infine a Roncigliano, nel Comune di Albano, dove la discarica già attualmente presente viola l'attuale regolamentazione italiana per il mancato rispetto della distanza rispetto ai centri abitati.

Il servizio ha anche mostrato i luoghi che invece saranno destinati a ospitare il sito definitivo per lo smaltimento dei rifiuti non differenziati prodotti da Roma, cioè Piana del Sole, un luogo attualmente incontaminato vicino al litorale dove si produce gran parte del latte consumato nelle case romane.

martedì 17 gennaio 2012

Provincia di Bolzano: ecco la mappa delle discariche autorizzate

Sulla mappa sono riportate tutte le discariche di rifiuti autorizzate al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti non pericolosi e degli inerti (cioè quelli derivanti dagli scarti e dai materiali che rimangono a seguito della costruzione o demolizione di edifici) nella Provincia autonoma di Bolzano, a cui vanno i nostri ringraziamenti per averci fornito gentilmente le informazioni utili per poter elaborare la mappa stessa.

Nello specifico si può riscontrare che sul territorio della Provincia di Bolzano sono presenti 8 discariche di rifiuti , di cui una discarica (nello specifico la discarica di Scofa nel comune di Trodena) è specializzata nella raccolta di rifiuti inerti, mentre le restanti 7 smaltiscono esclusivamente rifiuti non pericolosi



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martedì 10 gennaio 2012

Saviano tira le orecchie a De Magistris sul caso Asìa

Alcune nubi si addensano su Napoli. Questo però non è il bollettino meteo ma è quanto sta accadendo nella gestione del Sindaco De Magistris a creare qualche preoccupazione.

A sollevare la questione è stato Roberto Saviano che, su Twitter, ha scritto che vi sono zone d'ombra sull'uscita di Rossi da Asìa. E' infatti notizia recente che il presidente di Asìa, cioè la società che gestisce la raccolta o lo smaltimento dei rifiuti nel Comune di Napoli, Rapahel Rossi, sia stato rimosso dal suo incarico  dopo aver espletato al meglio il suo ruolo (si veda l'intervista fatta da Report lo scorso 6 novembre 2011) e dopo essere stato chiamato per quello stesso ruolo da De Magistris non molti mesi prima.

I dubbi che sono sorti a Saviano sembrano essere collegati soprattutto ad una vicenda relativa all'assunzione di 23 lavoratori in Asìa. Queste persone erano precedentemente impiegate in un Consorzio "fantasma", il Napoli 5, creato e mai entrato in attività. Dopo alcune vicende giudiziarie e l'occupazione di alcuni uffici del Comune, sembra infatti che si fosse trovata la soluzione di assumere questi lavoratori in Asìa ma il presidente Rossi si sia opposto, sia perché queste persone non avevano mai effettivamente lavorato nel settore della raccolta dei rifiuti sia perché il costo (700 mila euro l'anno) erano eccessivi (per maggiori dettagli si veda l'intervista ad uno dei 23 lavoratori riportata su LaRepubblica di Napoli).

De Magistris ha giustificato tutta la vicenda sostenendo che non c'è stata nessuna rimozione ma un semplice avvicendamento con un'altra persona estremamente affidabile in quanto si è battuta nella lotta contro le ecomafie, cioè Raffaele del Giudice.

Qualcosa di non proprio chiaro in tutta questa vicenda rimane e forse un maggior impegno di trasparenza da parte della Giunta De Magistris è necessario.

Nella foto, tratta da napoli.repubblica.it, a sinistra Rossi e De Magistris, mentre
sulla destra Raffaele del Giudice  che ha sostituito Rossi come presidente dell'Asìa